Pettinengo

Siamo appena tornati da un bel giretto verso il Nord Italia e più esattamenre a Pettinengo che si trova in provincia di Biella in Piemonte. Viaggiando in camper, o meglio col nostro camper di 34 anni, siamo lenti… ma proprio per questo abbiamo potuto far conoscere ai bimbi altri luoghi e paesaggi e visitare altre città. I nomi più importanti sono Pisa, Vercelli e Firenze ma ci sono anche un sacco di altri posti visto che viaggiamo lungo le statali. Appena possibile vi scriverò di tutto questo in un altro post in cui metterò anche un bel pò di foto di Tommi. Nel frattempo, se siete curiosi e volete seguire anche il suo lavoro, potete dare una sbirciata al suo blog qui https://worldphoto699.wordpress.com/

Oggi vi volevo raccontare della nostra esperienza a Pettinengo dove abbiamo lavorato come volontari presso l’Associazione Pacefuturo a Villa Piazzo. Se avete voglia di conoscere un pò meglio questa associazione, andate a curiosare nel loro sito http://www.pacefuturo.it/chi-siamo/  Una delle attività più importanti di Pacefuturo è dar asilo a un centinaio di migranti che arrivano da vari paesi. Qui trovate maggiori informazioni sulle loro attività http://www.pacefuturo.it/accoglienze/

Siamo venuti a conoscenza di questa realtà tramite Loredana e Marco Tonon, una coppia di amici che conosciamo da vari anni. L’amicizia è nata sul web, ci avevano contattati perché erano curiosi di conoscere il nostro negozio a Praia do Forte in Brasile. Con loro abbiamo molte cose e molte idee in comune e dopo vari mesi di corrispondenza, sono venuti a trovarci a Natal e poi anche a São Thomé das Letras. Ora è toccato a noi 🙂 Veramente loro vivono a Treviso ma ci siamo dato appuntamento a Pettinengo visto che Marco è il presidente di Pacefuturo!

Abbiamo conosciuto molte persone veramente in gamba, da chi guida il progetto come Andrea Trivero, Marco appunto ed Emanuele, a chi si occupa di preparare i pasti, Claudia e tutti i suoi aiutanti migranti e non, a chi insegna ai migranti a tessere, a lavorare la terra cotta, a cucire… Sono molte le persone che lavorano intorno all’accoglienza, infatti Pacefuturo è riuscita a dar lavoro a più o meno 40 persone. Credo che questo sia proprio il modo giusto di affrontare questo immenso “problema” dell’arrivo di migranti. Aiutare loro senza dimenticarsi di tutte le persone italiane in difficoltà, infatti molte delle persone che lavorano intorno a questa realtà sono persone che avevano perso il lavoro e si trovavano in difficoltà.

Sembra facile ma ovviamente i problemi sono moltissimi. Il primo tra tutti e il più grande è di carattere economico visto che lo Stato è in ritardo con i pagamenti di quasi 6 mesi. Questo significa che ci sono ritardi anche nel pagamento degli stipendi, dei fornitori…

In questi giorni passati lì, Max ha aiutato soprattutto il gruppo che si occupa del verde, cioè dei vari lavori che vengono fatti per tenere in ordine il comune. Poi siamo andati a raccogliere mele e le abbiamo essicate per venderle al mercatino, abbiamo raccolto castagne e abbiamo aiutato i ragazzi a fare le caldaroste e a venderle. Io mi sono occupata degli oleoliti di Loredana e ho fatto dell’unguento da dare ai migranti. La cosa più bella di tutte però è stata conoscere tutte queste persone che i media ci hanno abituati a considerare dei numeri…. barconi con “numeri”… campi profughi con “numeri”… “numeri” che tentano di attraversare i confini… “numeri”  di disperati, di superstiti, di morti… alziamo muri per fermare i “numeri”… ma questi numeri sono persone… Ognuno di loro ha una storia, delle idee, dei sogni, delle paure, come ce l’hanno i nostri figli, le nostre mogli, i nostri mariti… Abbiamo conosciuto Yousof che arriva dall’Afghanistan, Mamadou, Balo, Mussa, Sulei, Ablai, Bakari, Talah che arrivano da vari paesi africani (mi scuso con loro perché ho sicuramente sbagliato a scrivere i loro nomi e per rimanere generica sul loro paese di origine… è come se loro dicessero che noi siamo europei… come se un inglese fosse uguale a un italiano a un tedesco o a un francese!) Siamo anche andati a mangiare a Villa Pasini, dove sono ospitati molti Pakistani. Ci hanno preparato i chapati con le verdure… E anche qui mi scuso con tutti quei ragazzi che hanno cucinato per noi e con cui abbiamo mangiato per non ricordarmi i loro nomi…

In tutto questo, penserete… ma i bimbi? Beh, hanno fatto pochi compiti ma hanno avuto comunque un bel daffare… Hanno giocato con questi ragazzi, hanno disegnato con loro, hanno aiutato a raccogliere mele e castagne… Hanno frequentato la Piccola Fata http://www.piccolafata.it/associazione/ dove hanno conosciuto altri bimbi e hanno partecipato alle varie attività… Claudia che gestisce la caffeteria-ristorante della Villa gli ha permesso di aiutare in cucina e quindi, ovviamente rigorosamente a turno, hanno cucinato, preparato dolci, servito i pasti… ❤  Insomma è stato un mese bello impegnato anche per loro!