Noi e Captain Fantastic!

In questo periodo sono state varie le persone che ci hanno detto che la nostra famiglia assomiglia un p√≤ a quella del film Captain Fantastic ūüėÄ Ci siamo¬†incuriositi e abbiamo visto il film.

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Devo dire che non ci √® piaciuto cos√¨ tanto, l’abbiamo trovato molto caricaturale, troppo estremo e la ciliegina √® che finisce male! Cio√®, per noi finisce male… fare tutta questa vita alternativa per poi decidere di trasformare Steve, il loro autobus, in gallinaio e rimandare i figli a scuola non √® una bella¬†fine… Fa capire come il lieto fine debba essere per forza un ritorno verso la “normalit√†”. Ovviamente √® il nostro parere, perch√© in realt√†¬†non esiste la cosa giusta da fare, esistono momenti, ed esistono scelte. La cosa interessante¬†√® che ci ha fatto riflettere… su come la gente ci vede, sul nostro percorso, su quello che stiamo facendo.

Siamo anche noi piuttosto estremi per tanti versi ma non vorremmo mai fare una vita isolata come quella dei protagonisti del film. Nella nostra ultima casa in Brasile, eravamo abbastanza isolati, per arrivarci dovevamo fare 13 km di strada sterrata¬†e il paese pi√Ļ vicino, S√£o Thom√© das Letras, era davvero piccolino. Ci siamo stati bene, avevamo sempre gente a casa visto che accoglievamo volontari, ma l’isolamento √® stato una delle ragioni che ci ha spinti a¬†fare questo viaggio. Vogliamo s√¨ vivere fuori dal sistema ma vogliamo anche che i nostri figli ci possano rientrare, se lo vorranno, senza troppi traumi. Varie persone, in modo particolare familiari, trovano che stiamo condizionando il loro fututo. Ovviamente √® vero, ne siamo coscienti ma mi chiedo… quale genitore non lo fa? Anche chi decide di educare i propri figli ben ancorati sui binari del sistema fa una scelta precisa che li condizioner√†. Io e Max per esempio abbiamo fatto una gran fatica a scrollarci di dosso tutta questa “normalit√†”, il nostro √® stato un lungo percorso perch√©¬†siamo stati anche noi condizionati. Nessuno ci chiedeva di ragionare, di pensare a quello che ci piaceva, a quello che avremmo voluto fare, nessuno ci ha insegnato a dubitare… Chi decide di crescere i propri figli unschoolers fa la scelta di accompagnarli, di guidarli ma¬†lasciando che seguano le proprie aspirazioni e che si facciano la propria opinione su qualunque cosa. √ą chiaro che c’√® la nostra impronta ma sanno che su molti argomenti le opinioni possono essere¬†varie e che non √® detto che loro debbano condividere la nostra. Gli insegnamo l’importanza del senso critico.

Per quanto riguarda la voce alimentazione, devo dire che anche per noi spesso risulta essere causa¬†di isolamento… Intanto le tue scelte alimentari ti costringono a metterti addosso un’etichetta. La nostra etichetta poi √® pure¬†complicata perch√© siamo¬†fondamentalmente vegetariani ma i prodotti di origine animale che mangiamo non li compriamo ovunque. Il latte √® solo vegetale, le uova solo di galline felici di persone che conosciamo, il formaggio solo di piccole realt√† che lavorano nel rispetto degli animali e dell’ambiente. Compriamo pochissimo al supermercato e in questo modo produciamo pochissima spazzatura. Compriamo locale e bio. Insomma, in realt√† tutto questo dovrebbe essere un atteggiamento “normale”… rispetti il tuo corpo, rispetti le persone boicottando¬†le multinazionali, rispetti gli animali, rispetti l’ambiente… ma la realt√† non √® questa… va a finire che sei strano, che palle ma alla fine cosa mangi? E soprattutto condizioni i tuoi figli!! Ma anche qui mi chiedo… chi fa mangiare qualunque cosa ai propri figli non fa una scelta precisa? Chi fa diventare i figli obesi e li riempie di cibo spazzatura non li condiziona? La gente pensa che fare una scelta come la nostra significhi privarli di qualcosa… Noi non proibiamo ai nostri figli di mangiare determinati alimenti, loro sono liberi, solo che non li compriamo. E la cosa pi√Ļ importante √® che gli spieghiamo le ragioni delle nostre scelte. Ai nostri figli abbiamo spiegato l’importanza di avere coscienza di quello che si mangia, che la fame nel mondo, la deforestazione e i cambiamenti climatici sono conseguenze delle nostre scelte. Ma volendo considerare anche solo il lato della propria salute, perch√© √® cos√¨ normale spiegare a un bambino che deve stare attento quando attraversa la strada ed √® considerato da estremisti insegnargli che non deve ingerire qualunque cosa? Ho gi√† detto pi√Ļ volte che mi piacerebbe¬†fare un esperimento…. vorrei, in un luogo pubblico, dare da bere coca-cola e da mangiare un sacchetto di patatine a¬†Sally, la nostra cagnolona, e vedere la reazione delle persone…. Sono sicurissima che pi√Ļ di qualcuno avrebbe da ridire… vedere per√≤ una mamma che d√† patatine e coca-cola ai figli √® “normale”, non d√† nell’occhio…

Per il resto, non ci facciamo i vestiti in pelli di animali come nel film ma ci vestiamo di seconda mano… I nostri vestiti, i nostri mobili, i giochi, le biciclette, tutto quello che ci serve sono cose¬†che altri non vogliono pi√Ļ… E vi assicuro che non ci manca niente, anzi, spesso abbiamo troppo e dobbiamo cercare altre persone che possano approfittare di tutta questa montagna di cose superflue che le persone comprano.

Ecco, per concludere, la nostra sfida √® vivere a modo nostro, fuori dal sistema ma senza dover¬†vivere isolati… Far capire alla gente che le nostre scelte sono scelte di rispetto. Quello¬†che ci rende davvero felici √® vedere quanto sia pi√Ļ semplice per i nostri figli farsi vedere per quello che sono, non si vergognano… quando abbiamo iniziato questo percorso, sapevamo quello che volevamo ma spesso¬†nascondevamo la nostra vera natura, non sempre avevamo il coraggio di farci conoscere per quello che sentivamo dentro… Avevamo anche tanta paura di come¬†le nostre scelte avrebbero influenzato la vita dei nostri figli. Ma oggi, vedendoli crescere non abbiamo pi√Ļ paura. Sono forti e sono proprio loro ad averci insegnato a non aver paura!

Di ritorno a Pettinengo

Sono passati quasi 3 mesi dal mio ultimo post… sono stati giorni intensi e pi√Ļ di due mesi senza connessi0ne! La nostra vita √® di nuovo cambiata un bel p√≤ ūüėÄ Ci √® stato proposto di collaborare con l’Associazione Pacefuturo e abbiamo quindi deciso di lasciare il Lazio per trasferirci in Piemonte! Dopo essere tornati a casa in ottobre, ci siamo presi quaranta giorni¬†per prepararci, abbiamo smontato tutto quello che avevamo montato pochi mesi prima, abbiamo inscatolato i nostri libri e le nostre poche cose, abbiamo caricato in camper tutto quello che ci entrava¬†e siamo partiti.

Siamo arrivati qui verso la metà di novembre, per una decina di giorni ci siamo accampati nella biblioteca di Villa Piazzo, sede di Pacefuturo, abbiamo sistemato e pulito la casa parocchiale di Selve Marcone, piccola frazione di Pettinengo, visto che il parrocco ci ha offerto la possibilità di viverci.

Devo dire che ci stiamo trovando benissimo, i bimbi hanno gi√† legato, fanno sport e… hanno visto la neve per la prima volta! √ą stato davvero molto emozionante ‚̧ Ci siamo attrezzati per affrontare il nostro primo inverno dopo 8 anni, molti amici ci hanno aiutati dandoci vestiti caldi per tutti, abbiamo¬†comprato un sacco a pelo per ognuno dei bimbi visto che in casa riscaldiamo solamente la zona giorno ma ci troviamo in una zona dove il freddo √® molto secco e sinceramente pensavamo di “soffrire” molto di pi√Ļ.

Recentemente siamo stati contattati da una giornalista che si era incuriosita del nostro modo di vivere e ha scritto questo su di noi  http://www.lastampa.it/2017/01/15/edizioni/biella/dal-brasile-a-pettinengo-la-famiglia-amish-che-vuole-insegnare-ai-migranti-la-vita-autosostenibile-7khB5NxPyfXoDpyf9bxyJL/pagina.html

Il titolo ci ha un p√≤ sorpresi. √ą vero che viviamo un p√≤ fuori dagli schemi, che i nostri figli non vanno a scuola e che sono tanti ma Amish √® un termine che non ci sentiamo per niente. Inolte, ci piace aiutare le persone che¬†ne hanno voglia ad avere una vita il pi√Ļ possibile autosostenibile ma non abbiamo la pretesa di voler insegnare ūüôā Per il resto per√≤ √® stato un articolo molto carino, rispecchia un p√≤ il modo in cui siamo stati accolti qui, con curiosit√† ma anche con molto affetto.

Siamo ora alla ricerca di un pezzetto di terra dove fare l’orto, abbiamo sparso la voce visto che ci sono tanti terreni abbandonati e ci piacerebbe approfittare di spazi inutilizzati, vedremo. Nel frattempo abbiamo gi√† trovato chi vende i propri ortaggi bio, il miele, il vino… ci stiamo ricreando il nostro piccolo mondo insomma!