A spasso per l’Italia in inverno!

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Siamo appena tornati dopo un mese a spasso tra nord e centro Italia. Questi giorni sono stati ricchi di nuovi incontri ma purtroppo abbiamo dovuto rientrare prima a causa di un’infiltrazione e… della rottura del serbatoio dell’acqua potabile. Non abbiamo mai dovuto investire molto sul nostro camper nonostante i suoi 36 anni di età quindi non possiamo proprio lamentarci. Ci è solo dispiaciuto non riuscire a completare il giro che pensavamo di fare, niente Trento e Trieste ma è solo rimandato. In questi giorni, Max sta sistemando i “disastri”, a dir la verità già dopo qualche giorno di lavoro Jatobá sembra ringiovanito!! Siccome l’acqua del serbatoio lesionato è fuoriuscita, ha rovinato il laminato che c’era sul pavimento. L’abbiamo già tolto tutto e lo sta rimettendo. Il serbatoio è già ordinato e la prossima settimana dovrebbe arrivare. Qui le giornate sono davvero bellissime e questo sta aiutando molto. L’infiltrazione in bagno non era niente di grave e se avessimo trovato tempo più clemente avremmo potuto sistemarla anche in viaggio ma la rotture del serbatoio non si poteva affrontare senza tornare a casa. Essendo in 7 in un camper che non è tanto grande e avendo incontrato pioggia e neve negli ultimi giorni, abbiamo dovuto arrenderci!

Questi i lati negativi ma parliamo piuttosto delle bellissime persone che abbiamo conosciuto. La nostra prima tappa è stata a Zocca che si trova in provincia di Modena. Lì abbiamo incontrato una famiglia homeschooler che però preferisce mantenere l’anonimato. Dopo pochi giorni, ci siamo diretti verso un piccolo paese molto particolare. Lo chiamano il paese che muore: Civita di Bagnoregio. Si trova in provincia di Viterbo.

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Ci è piaciuto molto anche se ci siamo accontentati di vederlo da fuori visto che si deve pagare un biglietto per entrarci. Il nostro budget è sempre piuttosto risicato e dobbiamo cercare di contenere le spese. Da lì, abbiamo raggiunto Fiano Romano dove Tommi ha finalmente chiuso il suo trattamento dal dentista. Lui ha festeggiato e noi più di lui!! Siamo poi andati a trovare Lucio e Giulia, i nostri amici de La Casetta Gialla a Magliano Sabina.

La sera ci siamo rimessi in viaggio per andare a Nespolo, in provincia di Rieti, dove siamo andati a conoscere un ecovillaggio nato da poco ma che promette molto bene.

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Se avete voglia di curiosare, questo è il loro sito http://www.riserva-aurea.it/ Hanno bisogno di volontari quindi non esitate a contattarli per andare a dare una mano. Noi purtroppo siamo rimasti solo un giorno perché gli appuntamenti erano tanti ed era una tappa non prevista. Ci siamo però ripromessi di andarli a trovare di nuovo a primavera.

La tappa successiva, Accumoli,  è durata un pò di più, nei nostri programmi sarebbe dovuta durare un pomeriggio ma alla fine ci siamo fermati 5 giorni!

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Abbiamo incontrato una famiglia incredibile! Anche loro homeschoolers, sono Guido, Katia e i loro 4 figli Barbara, Roberto, Elisa e Sofia. L’intesa con loro è stata veramente fantastica. Per quasi un anno, dalle scosse del 24 agosto 2016, sono stati i soli residenti di Accumoli. Tutto era crollato, tutto era ed è zona rossa. Tutto tranne la loro casa, l’allevamento di carni biologiche “Alta Montagna Bio” https://altamontagnabio.wixsite.com/altamontagnabio e l’agriturismo.

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Così loro hanno resistito da soli e si sono rimboccati le maniche. I nostri 9 figli sono andati molto d’accordo, i nostri hanno aiutato i loro nei compiti giornalieri di nutrire maiali, galline, mucche e pecore, di mungere, di pulire la stalla, il gallinaio… Hanno fatto dolci e pizze tutti insieme.

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Il loro è un allevamento veramente sostenibile, sembra di tornare indietro nel tempo. Il fatto che noi non mangiassimo carne non è stato in nessun modo un problema, ci siamo rispettati a vicenda. Siccome sono alla ricerca anche loro di qualche famiglia gemella che gli possa dare una mano specialmente durante la bella stagione, abbiamo deciso che al nostro ritorno dal Brasile, andremo ad aiutarli. I bimbi nostri e i loro stanno già facendo il conto alla rovescia!

Lasciato Accumoli, ci siamo diretti verso Ascoli Piceno con l’intenzione di visitarla però Sofia non stava bene e quindi abbiamo visto davvero poco. A quel punto abbiamo deciso di spostarci sulla costa. Voglia di mare!! Siamo stati a Senigallia e a Riccione e abbiamo raccolto un sacco di conchiglie. A Senigallia, dove ci siamo fermati giusto per qualche ora e un pranzo sul lungo mare, abbiamo avuto la visita di una pattuglia di carabinieri. Dal modo in cui sono arrivati, è sembrato un blitz e non sono stati per niente gentili, immagino siano stati chiamati, come ci è successo altre volte. Peccato rendersi conto di quanto la gente giudichi dall’aspetto esteriore e non abbia voglia di andare oltre questo. Ma pazienza, racconto questi episodi solo nella speranza che le cose possano cambiare. A noi fanno rimanere male solamente per pochi attimi! Alla fine, ci rendiamo conto che chi vive male è proprio chi chiama le forze dell’ordine per qualunque cosa sia un pò fuori dalla routine…

Prima di raggiungere Conselice dove dovevamo trovarci con Silvia Tamburini che collabora col sito viaggiare con lentezza http://www.viaggiareconlentezza.com/, ci siamo fermati ad Imola per fare rifornimento e per passare la notte. La mattina dopo, ci siamo risvegliati con un messaggio sul cellulare di una coppia di fulltimers Irene e Alessandro che viaggiano con i loro 3 cani. Con loro eravamo in contatto già da un pò tramite facebook ma non ci conoscevamo personalmente. Il messaggio diceva che… erano parcheggiati proprio dietro di noi!! È stato molto bello davvero, un incontro così fortuito e così incredibile. Siamo stati davvero felici! Se vi va di seguirli ecco la loro pagina facebook https://www.facebook.com/Skylosintour/

Da lì, ci siamo diretti verso la casa di Silvia dove abbiamo conosciuto lei, Marco e il loro piccolo Umberto. È stata una giornata e una serata molto bella, nonostante le vite e i percorsi molto diversi, abbiamo scoperto di avere moltissime cose in comune. Durante la serata, Silvia ci ha fatto un’intervista che potete ascoltare qui https://www.facebook.com/viaggiareconlentezza/videos/1351368168301627/ Siamo sicuri che presto rivedremo anche loro lungo il nostro cammino.

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Il giorno dopo, siamo stati a Pianoro che si trova vicino a Bologna per conoscere un’altra famiglia molto speciale. Abbiamo incontrato Roberto, Maddalena, Sebastiano e il mitico Ermanno del blog http://www.inviaggioconermanno.it/

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Questo è stato un incontro molto emozionante perché anche con loro eravamo in contatto da un pò via web. Conoscersi di persona è ovviamente tutta un’altra cosa. Abbiamo approfittato per andare a conoscere la loro Scuola nel Bosco e per acquistare il loro film che racconta del loro incredibile viaggio in Canada. Vi consiglio veramente di vederlo perché ne vale la pena! Grazie a loro, abbiamo anche conosciuto Andrea, fulltimer da 4 anni, una persona veramente bellissima. Siamo stati vicini di “casa” per una notte, l’abbiamo invitato a pranzo il giorno dopo. Lui e Massimo però hanno dovuto mangiare nei posti anteriori del camper perché non ci stavamo tutti!! Lui lavora in una pasticceria ed è arrivato con un pandoro farcito che ha fatto impazzire tutti. Poi ci ha dato un sacco di consigli sul nostro camper, lui se ne intende. Ci ha anche cambiato le cinghie dell’alternatore e dei servizi… come avrebbe fatto un amico di lunga data… Quella mattina, avevamo avuto la visita della polizia di stato, sempre per controllare che non fossimo dei malviventi, ma dopo aver passato dei momenti come quelli che abbiamo passato, niente poteva rovinarci tutto il bello di questo mese!

 

 

 

 

 

Vivere fuori dai binari, parte 2

È passato più di un anno dall’altro post https://sevenontheroadblog.wordpress.com/2016/05/21/vivere-fuori-dai-binari/ ma sono sempre molti i momenti in cui ci sentiamo fuori dal mondo 😀

Qui a Pettinengo, come ho già scritto altre volte, siamo stati davvero accolti bene. Max ha lasciato il lavoro all’associazione per punti di vista differenti ma questo ci ha permesso di avere più tempo per noi e abbiamo messo su un grande orto qui davanti a casa. La gente del paese ci fa un sacco di complimenti.

Ieri però sono successi due episodi che ci hanno fatto pensare molto. Il primo episodio è successo al supermercato. Stavamo in fila alla cassa e mi era rimasto in mano un bicchiere di carta in cui avevamo bevuto acqua. Ho chiesto a Mattia di andarlo a buttare nel cestino. Per questo è uscito passando dalla cassa accanto alla nostra che era chiusa per raggiungere quel benedetto cestino che stava 2 metri più in là. Mattia è un fulmine quindi nel giro di pochi attimi ha fatto il “lavoro” e stava già tornando verso di noi. La cassiera si è girata verso di lui in malo modo e ha chiesto “Ma da dove sbucchi tu??” Mattia è rimastro pietrificato e ha guardato verso di me. A quel punto, la cassiera si è girata e sempre con un tono a dir poco alterato ha chiesto “Ma di chi è questo bimbo??” Io ho risposto che era mio. Sempre gridando, ha detto che lui non poteva assolutamente uscire dalla cassa chiusa. Al che ho risposto con molta calma che era semplicemente uscito per buttare un bicchiere. Non contenta ha continuato dicendo che, se l’avesse visto la guardia giurata, sarebbe stato rimproverato. Ho allora risposto che non credevamo fosse così grave e che comunque Mattia non sarebbe morto per un rimprovero! Ho chiesto se poteva ripassare per raggiungerci e lei ha detto che non poteva. Ho risposto “Va bene, vuol dire che ci aspetterà dall’altra parte!” e Mattia si è messo buono buono nell’angoletto ad aspettarci… L’episodio in sé non è niente di che ma mi sono chiesta che vita debba fare quella signora per avere reazioni del genere… Forse perché abbiamo vissuto molti anni in Brasile e nessuno alzerebbe mai la voce con un bambino, nessuno avrebbe avuto una reazione del genere per una cosa così futtile, lì la gente è sempre gentile e sorride… Non mi piace fare paragoni, anche perché siamo ormai rientrati da un anno e mezzo e dobbiamo cercare di adattarci alle regole, ma trovo molto triste questo tipo di reazione.

L’altro episodio è successo a Max ed è ancora più triste perché in questo caso c’è pure premeditazione! Come ho detto, Max non lavora più per Pacefuturo ma fa ancora le consegne dei pasti ai migranti, lavora per Claudia che gestisce la Caffetteria di Villa Piazzo (se passate in zona vi consiglio molto di venire a prendere un aperitivo o di venire a cena perché il posto è incantevole e merita davvero https://www.facebook.com/caffetteriadivillapiazzo/) e prepara appunto i pasti per i ragazzi. Alla consegna di due sere fa, Max si è reso conto facendo una curva che doveva avere messo male i contenitori del cibo. Per questo si è fermato, era praticamente arrivato alla prima casa in cui doveva consegnare e ha controllato la situazione all’interno del furgone. Meno male perché effettivamente si era rovesciata una parte del sugo. I ragazzi lo hanno aiutato a pulire, gli hanno dato una vecchia maglietta con cui ha tolto il più possibile e l’ha buttata nella spazzatura. Poi gli hanno dato dell’acqua con cui ha pulito un pò meglio l’interno del furgone e la strada. Quando è ritornato alla Villa per lasciare il furgone, ha chiesto a Jonny, uno dei ragazzi che lavora in cucina, se gli dava altra acqua e uno straccio per pulire più a fondo. Jonny gli ha detto di non preoccuparsi, che se ne sarebbe occupato lui. E così ha fatto. Il giorno dopo, Claudia ha chiamato Max chiededogli di spiegarle cosa era successo la sera prima… Voleva la sua versione visto che era venuto il sindaco in persona a lamentarsi perché avevano dovuto andare a pulire la strada con l’idropulitrice per “lo schifo lasciato dal suo furgone”! Ora io dico, il sindaco è venuto perché sarà stato chiamato da qualcuno… questo qualcuno deve aver visto la scena… avrà visto che una persona era in difficoltà, che ha pulito con l’aiuto dei migranti e che ha fatto del suo meglio… Ci si può rovinare la vita e rovinare quella degli altri per una macchia d’olio sull’asfalto?? Non era meglio uscire, parlare con Max e chiedergli se riusciva a pulire un pò meglio e magari dare anche una mano?? Siamo rimasti allibiti!

Meno male, sono davvero molte le persone gentili, presto vi devo raccontare del meraviglioso scambio che stiamo facendo con Manuela che ogni mercoledì insegna ai bimbi a dipingere, e noi continuiamo a vivere a modo nostro cercando di far capire alla gente che regalando tempo e sorrisi si vive molto meglio.

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Riscoprire antichi lavori… la mietitura a mano

La scorsa settimana, siamo andati da Giulia e Lucio per aiutarli a mietere a mano il loro grano. Non li conoscevamo ma, questo è il bello di Facebook, un amico aveva condiviso il loro evento, ci siamo messi in contatto con loro e li abbiamo raggiunti a Magliano Sabina! Qui la loro pagina se avete voglia di sapere qualcosa in più https://www.facebook.com/lacasettagialla/

 

In novembre, avevano piantato un ettaro di grani antichi, per la precisione un grano duro, il Senatore Cappelli, e un grano tenero, il Frassineto. I giorni con loro sono stati davvero intensi e bellissimi! Il volontariato come piace a noi… quello che fila liscio, quello senza conti, uno scambio di lavoro, di esperienze, di saperi, di sorrisi… Ci siamo trovati così bene che, dopo aver aiutato un pomeriggio e la mattinata successiva ed essere rientrati a casa dalla nostra cagnolina per non lasciarla troppo tempo da sola, dopo due giorni ci siamo tornati per dare una mano in più. Anche i bimbi erano felicissimi di tornare per rivedere Nivea, una bimba viaggiatrice come loro, per giocare sotto il meraviglioso gelso di Giulia e Lucio, per giocare con Bianca e Lana le loro belle cagnolone e per mangiare tutti i manicaretti preparati per loro e anche per noi 🙂

 

Il lavoro è stato davvero interessante perché c’era un incredibile vecchietto ad insegnarci come raccogliere il grano, Claudio 87 anni! Poi ci sono stati gli incontri con belle persone, varie in cammino come noi fuori dalle righe…

Con Giulia e Lucio, ci siamo sentiti davvero in sintonia… come ho scritto all’inizio del nostro blog, noi, in famiglia, abbiamo poche regole… ma c’è una regola che guida tutta la nostra vita, il rispetto, e da questo deriva tutto il resto. Il rispetto l’abbiamo sentito forte anche a casa loro… Lucio è vegetariano e Giulia è vegana, ma nel senso più nobile: loro rispettano! Gli animali sí ma evitano anche di comprare qualunque prodotto che provenga da un qualche sfruttamento di persone, di territorio…Cioè non basta comprare un prodotto “vegano” e sentirsi la coscienza a posto. Bisognerebbe sempre informarsi, sapere da dove arriva, chi lo ha prodotto e come… Non è facile, questo spesso significa comprare da chi si conosce o produrre personalmente, certe volte significa anche rinunciare. Detto così può sembrare “solo” una questione di alimentazione ma non è così, è un modo di essere, è qualcosa che impegna tutti gli aspetti della nostra vita. Significa recuperare, riciclare, comprare di seconda mano. Fanno parte di una rete di persone come loro che si chiama Genuino Clandestino http://genuinoclandestino.it/chisiamo/  A Roma questa rete viene chiamata terraTERRA ed “è la sperimentazione di un modello di economia che impegna reciprocamente produttori e consumatori per sovvertire le catene di distribuzione, ridurre la distanza alimentare, valorizzare le relazioni sociali, sensoriali e gustative” Leggete qui la pagina del loro sito in cui descrivono chi sono http://www.terra-terra.it/homepage/terraterra-chi-siamo  Credo non ci sia bisogno di altre parole.

Questo è un pò quello che cercavamo, altre persone in lotta contro il sistema, persone che non si accontentano, che cercano l’alternativa. In questo periodo estivo, i mercatini non sono attivi ma aspetteremo settembre per andarci e conoscere anche gli altri produttori!

L’importanza di sapersi arrangiare

Sono successe talmente tante cose che sarà difficile raccontare tutto!!

Prima di raccontare però, volevo rispondere alle varie persone che ci hanno chiesto o si sono chieste perché abbiamo deciso di fermarci… “Ma come, progettare un viaggione del genere per poi fermarsi già?? E per di più in Italia!!! Tutti vorrebbero scappare e voi che ce l’avete fatta in Brasile tornate QUI????” Non è facile rispondere in due parole…non è facile spiegare… Il percorso è lungo ed è difficile da riassumere ma ci provo… È vero, ci siamo dati da fare e in Brasile stavamo bene, potevamo vivere bene solo con l’affitto del nostro negozio di Praia do Forte (beh…per inciso devo dire che siamo una famiglia che si accontenta….il modo in cui viviamo probabilmente sarebbe inaccettabile per molti!) Non siamo ricchi, non lo siamo mai stati ma i soldi che abbiamo dovuto investire in Brasile per poter ricevere il visto di permanenza (circa 45 000 euro all’epoca che erano il ricavato della vendita della nostra casa in Toscana) li avevamo investiti bene… un colpo di fortuna, abbiamo comprato un negozio in una zona che poi si è sviluppata bene in una cittadina molto “alla moda” vicino a Salvador. Per vari anni, è stato il nostro negozio, si chiamava Paraíso dos Gulosos http://paraiso-dos-gulosos.blogspot.it/p/quem-somos.html, vendevamo prodotti naturali, marmellate e sali aromatizzati fatti da me, liquori fatti da Max… Poi per varie ragioni, soprattutto la lontananza visto che non abitavamo più a Praia do Forte, abbiamo deciso di chiudere, vivere dell’affitto e produrci il nostro cibo…. cosa che abbiamo fatto nel nostro terreno fino alla decisione di questo viaggio. L’idea di tornare in Europa, l’avevo già spiegato all’inizio, nasce dal fatto che in Brasile l’educazione parentale non è ancora regolamentata. I vari traslochi che abbiamo fatto lì, l’ultimo di 2800 km, sono stati fatti soprattutto per cercare una situazione scolastica il più accettabile possibile. A questo aggiungi che alcuni affetti ci mancavano, che, dopo 7 anni di vita lì, molte cose del quotidiano ci mancavano, prima tra tutte il cibo ma non spaghetti pomodoro e parmiggiano, il cibo bio alla portata di tutti, i prodotti semplici e genuini, un sapone naturale senza spendere una fortuna o doverselo fare da sé, la cultura è molto diversa e probabilmente solo chi è stato un giorno immigrato può capire questo stato d’animo. Detto tutto questo, siamo una famiglia numerosa e siamo abituati a cambiare e a viaggiare. Non siamo solo io e Max a decidere… Nonostante i bimbi siano cresciuti in Brasile, sempre in realtà assolutamente brasiliane, si sono sempre sentiti più italiani… Avevano bisogno di una pausa, avevano voglia di stabilità, avevano voglia di mettere radici in Italia e a tutti era piaciuta questa cittadina… Non ci serviva altro… e abbiamo deciso di provarci qui!

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la vista da casa nostra

Come avevo già scritto, dopo molte difficoltà, abbiamo trovato chi si è fidato, chi non ha avuto paura e ci ha affittato casa. La casa in questione è una villetta con un pò di terra, l’ultima del paese e, come promesso ai bimbi, possono andare in centro a piedi! Era vuota da almeno 10 anni e quindi ecco spiegato il titolo del post 😀 Abbiamo chiesto al proprietario di tenerci l’affitto basso e, in cambio, avremmo sistemato tutto quello che era da sistemare… per lui era un bene, per noi, col senno di poi, era un rischio!! Meno male 7 anni in Brasile ci hanno insegnato tantissimo. Max ha imparato a fare l’elettricista, l’idraulico, il carpentiere… E quindi ha sistemato tutte le prese, gli interrutori e i punti luce, ha sistemato l’INTERO impíanto idraulico visto che quando tiravamo l’acqua, hum… una parte finiva in vasca da bagno e il resto gocciolava in garage. Meno male, abbiamo dei vicini d’oro, ci aiutano e ci hanno dato un bel pò di tubi che non abbiamo dovuto comprare.

Oltre a tutto questo, abbiamo arredato casa completamente di seconda mano! L’unica cosa che abbiamo comprata nuova è stato lo scaldabagno che Max installerà nei prossimi giorni. Vari mobili li abbiamo ricevuti cercando sui vari gruppi Te lo regalo se te lo vieni a prendere. Altre cose le abbiamo comprate su subito.it. Max e Tommaso hanno smontato una cucina a Roma e l’hanno rimontata a casa nostra. Siamo stati come le trottole in giro per Roma per recuperare vari letti, armadi e divani. Morale, la casa è davvero carina, i bimbi hanno ognuno un letto a soppalco per avere il proprio spazio sotto, abbiamo divani sufficienti per la nostra grande famiglia, io ho una signora cucina con un sacco di spazio e fuochi, forno e frigo, nemmeno sembra vero!! Per tutto questo, cioè per arredare interamente casa, abbiamo speso poco più di 800 euro! A questo dobbiamo però aggiungere un giorno di noleggio di un furgone perché, mentre i letti e i vari armadi smontati siamo riusciti a trasportarli grazie al camper (in due volte, tutti insieme come le sardine!!), per la cucina e i divani non abbiamo avuto altra scelta.

Una cosa che ancora ci manca è la lavatrice ma aspettiamo di trovarla di seconda mano. Per ora sto utilizzando quella che stava in casa anche se non funziona bene e quindi lavo a mano per poi risciaquare in lavatrice facendola poi scaricare in un secchio visto che non scarica da sola. Non è il massimo della comodità ma a noi sembra bellissimo non aver più bisogno della lavanderia a gettoni!!

Ecco! L’importanza di sapersi arrangiare… ormai siamo veramente in grado di fare un sacco di cose!! Siamo felici di questo e anche i bimbi stanno imparando a fare un pò di tutto. Stiamo piantando un bel pò anche qui a casa… è vero, ci siamo fermati… ma il nostro camper è qui con noi… ora stiamo bene ma niente ci impedisce tra un pò di rimetterci in viaggio visto che l’affitto è di un anno. Ci vogliamo godere questi mesi sapendo che l’anno potrà prolungarsi se tutti staranno bene ma sapendo anche che saremo liberi di andare avanti se ne avremo voglia.

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tramonto sempre da casa nostra

Il quotidiano…

Sono 23 giorni che viviamo qui… ed è per questo che volevo raccontarvi un pò come sta andando. “Qui” non è ancora un posto ben definito visto che, ad oggi, non abbiamo trovato casa… cerchiamo di non dormire sempre nello stesso posto per evitare altre sorprese o chiamate ai carabinieri 🙂 Per scaricare le acque, andiamo sempre vicino a Fiano Romano dove c’è un campeggio attrezzato ed è lì anche che una volta a settimana passiamo una giornata per farci tutti una bella doccia calda! Sempre a Fiano Romano, c’è la “nostra” lavanderia a gettoni… ci siamo affezionati perché lasciamo il nostro bucato alla signora (ovviamente una montagna di bucato 😀 ) e lei ci dice l’ora in cui sarà pronto, lavato e asciugato, tutto questo per 10 euro. Per caricare l’acqua, ci fermiamo nelle varie fontanelle, qui ce ne sono un sacco. Insomma, possiamo dire che tutto questo ora è una parte del nostro quotidiano…

Tutte le volte che è possibile, passiamo le nostre giornate al terreno di Pina (alcuni giorni però li dobbiamo dedicare alla ricerca della casa in affitto, è diventato un vero e proprio lavoro!) Stiamo piantando tutto quello che ci è possibile, è un pò tardi per varie cose ma noi ce la stiamo mettendo tutta per poter raccogliere il più possibile… Abbiamo piantato moltissimi pomodori, piantine da semi antichi che Pina aveva già preparato, melanzane, zucche, patate, ocra, rucola, insalate, sesamo, peperoncino e tanti semi che ci siamo portati dal Brasile, ma vedremo che cosa ne verrà fuori. La nostra priorità, come anche quella di Pina, è chiaramente produrre il nostro cibo. Quindi si pianta per tutti noi ma anche per il suo negozio e si pianta in vista di fare conserve sempre per tutti noi e per il negozio… Poi nei progetti c’è di fare il gallinaio per avere uova, di risistemare il vecchio forno perché vorremmo rimetterlo in funzione per cucinare il pane e i biscotti, di piantare un agrumeto e altri alberi da frutto… Insomma tante cose, vorremmo anche rimetterci a fare marmellate… Vorremmo sistemare il terreno anche per poter organizzare corsi di panificazione. Mille idee in testa a noi, tremila in testa a Pina… Siamo felici!

Siamo felici anche perché con lei facciamo un vero e proprio scambio. Lavoriamo in cambio di generi alimentari… Tutto quello che lei ci porta, oltre a quello che il suo terreno già dà (nespole, ciliegie, zucchine, insalate, cipolle, aglio, bietola…) è biologico, sano, tutte le volte che può ci porta il suo preziosissimo pane fatto com semi di grano antico e pasta madre, i biscotti, vino vegano, olio, legumi… Tutti questi cibi per noi non hanno prezzo! Spesso la domenica stiamo tutti insieme, lei, Maurizio, le loro nipotine, quando hanno potuto sono venuti anche il loro figlio Matteo e la nuora Manuela. Un bellissimo appuntamento in cui si cucina tutti insieme, cose semplici, sul fuoco visto che non c’è ancora la cucina, bruschette, verdure saltate, lenticchie… si raccolgono un pò di ciliegie e il pranzo è fatto!

 

Vivere fuori dai binari…

Vi chiederete il motivo di questo titolo… è un pò così che ci sentiamo in questi giorni… potrei dire addirittura fuori dal mondo! Diciamo che siamo tornati qui a Civitella pieni di entusiasmo come è nella nostra natura ma alcuni episodi ci hanno messi un pò alla prova.

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Siamo alla ricerca di un posto dove vivere in quest’anno di prova… non abbiamo grandi pretese, siamo abituati ad adattarci e ci stiamo proponendo anche di tenere in ordine case che i proprietari non riescono a curare per ragioni di tempo o di lontananza… ma stiamo facendo una gran fatica. Non perché le case non ci siano, anzi qui è pieno di case vuote…ma a causa di come siamo… Intanto devo dire che in questi giorni ci sentiamo quasi stranieri e in più ci rendiamo conto che “l’abito fa il monaco”!

Chiaramente vivere in camper viaggiando è una cosa e vivere in un paesino in camper è un’altra. Viaggiando dai meno nell’occhio, le persone non fanno tanto caso al fatto che i bimbi non vanno a scuola, che hanno già dei piercing, che non siamo vestiti proprio alla moda, la gente ti vede come un turista e quindi non fa tanto caso ai tuoi atteggiamenti… Rientri nella categoria Turista e non sei preoccupante. Quando invece sei fermo in un posto e vivi in camper, è tutta un’altra storia… rientri nella categoria Personaggi Strani e chissà forse Pericolosi. Per raccontarvene una, lunedì scorso, avevamo deciso di vedere se trovavamo casa a Nazzano. Avevamo sostato in un parcheggio del paese dove tra l’altro era parcheggiato anche un altro camper e abbiamo fatto colazione (chiusi dentro il camper). Eravamo lì da una mezz’oretta, stavamo lavando denti e piatti, che ci bussano alla porta. Erano i Carabinieri. Ci hanno chiesto i documenti nostri e del camper, credo siano rimasti sorpresi di non aver trovato dei delinquenti visto che erano stati chiamati… Hanno chiesto come mai i bimbi non erano a scuola, dove abitavamo… abbiamo dovuto dimostrare in qualche modo di essere “normali”… si sono tranquillizzati scoprendo che stavamo cercando casa, che il camper era intestato al fratello di Max che è un loro collega… La sensazione non è stata per niente piacevole…

Oltre a quest’episodio, ci sono le porte chiuse perché abbiamo “troppi” bimbi, perché non abbiamo un lavoro regolare, perché viviamo in camper e siamo strani… Tutto questo è davvero poco giustificabile visto che Pina ci sta aiutando in tutti i modi e si propone anche come garante nell’eventuale affitto. Chiaramente non ci diamo per vinti, la ricerca continua… ma il nostro pensiero va a tutte quelle persone che non hanno nessun aiuto e che non possono “far finta” di essere normali!

 

Come cambiano i programmi….

Sono passate esattamente due settimane dal nostro ultimo post…una vita!!! Sono successe un sacco di cose…devo cercare di fare mente locale per riuscire a raccontarvi tutto.

Prima di tutto, come promesso, vi devo parlare della nostra domenica ad Anzio…siamo stati lì per incontrare una coppia conosciuta virtualmente tramite il gruppo Permacultura Italia, Amos ed Alessandro, sono anche loro amici di Pina…ci siamo trovati tutti insieme per fare pane e cucinarlo nel loro forno a legna…oltre a quello abbiamo fatto la pasta da cuocere nella minestra di fagioli…tutto con farine di grani antichi… C’erano loro, c’eravamo noi, c’erano Pina, Maria Rita, la mamma di Alessandro, Mussa, Aisha e le loro due bambine, Romina e Eva la figlia di Alessandro…Insomma eravamo in tanti, è stata una giornata  meravigliosa, ci siamo trovati intorno a quel tavolo a preparare il pranzo tutti insieme, a mangiare, a chiacchierare e a giocare come se ci conoscessimo da sempre… Che dire, di nuovo ci siamo sentiti a casa, con persone che condividono i nostri sogni e che fanno le proprie goccette d’oceano che sono sicura un giorno cambieranno il mondo!

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Quella sera siamo partiti, destinazione Toscana…Siamo andati fino a Pulicciano ad incontrare un gruppo di persone che ha messo su un progetto che si chiama La “Piazzetta di Pulicciano”. Loro si definiscono un condomínio solidale, li abbiamo conosciuti grazie a Matteo, hanno anche loro molte bellissime idee in testa, hanno fatto un bel passo “indietro” e, se siete curiosi di sapere qualcosa di più su di loro, date un’occhiata al loro blog qui https://lapiazzetta.noblogs.org/chi-siamo/  A noi sono piaciuti molto, purtroppo il tempo con loro è stato poco ma ci torneremo sicuramente!

Da lì, siamo tornati verso Scansano, dove abbiamo vissuto 4 anni prima del nostro trasferimento in Brasile e dove è nato Mattia… È stato emozionante come sempre…rivedere gli amici e il posto dove, dico sempre, è rimasto il nostro cuore…

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Dopo di questo penserete che avremmo continuato la nostra risalita verso nord come da programma… ma no! Il nostro programma per ora è cambiato… abbiamo deciso di mettere da parte l’idea di trasferirci in Portogallo e di tornare verso Civitella San Paolo dove si trova il terreno di Pina. Il tuffo al cuore è stato grave davvero 🙂 e abbiamo deciso di darle una mano a piantare, a sistemare, ad andare fino in fondo al suo progetto che è anche un pò il nostro, fondamentalmente di tornare a prodursi il proprio cibo e soprattutto di condividere questo sogno con il più persone possibile.

Siamo tornati da una settimana e siamo in cerca di una sistemazione dove passare un tempo, per ora ci siamo dati un anno, per capire se saremo in grado di riadattarci qui, se tutti riusciremo a trovare il nostro spazio e il nostro equilíbrio…

 

 

 

Un tuffo nel passato… Pompei!!

Questa gita doveva saltare… avendo deciso di stare un giorno in più da Maria Grazia a Messina, pensavamo di saltare la gita agli scavi di Pompei visto che ci sono delle persone che ci aspettano…poi sembrava anche che il tempo dovesse essere brutto….Abbiamo attraversato lo Stretto….ci siamo fermati a dormire a Cava de’ Tirreni e la mattina il sole splendeva! In più Mattia ci teneva troppo, aveva fatto una ricerca su Pompei quando stavamo ancora in Brasile, era la città che aveva scelto di voler vedere…quindi abbiamo ritardato le altre cose e ci siamo messi in viaggio.

Il camper l’abbiamo parcheggiato a Torre Annunziata perché il parcheggio a 20 euro stava proprio fuorì dalla nostra portata, soprattutto perché avevamo un pò paura dell’importo da pagare per l’entrata agli scavi… Poi c’è stata la sorpresa, l’entrata la pagano solo gli adulti, i bimbi e i ragazzi fino a 18 anni non pagano. Bellissima sorpresa, complimenti per questo e anche per altro. Avevamo visto anni fa una trasmissione in cui si parlava malissimo degli scavi e di come erano tenuti…ora qualcosa è stato fatto, è tutto ben curato, si sta lavorando molto ed è stata una giornata super piacevole, piena di storia, un vero tuffo nel passato! I bimbi si sono stancati perché abbiamo camminato e camminato ma ne è valsa la pena. Eccovi alcune delle nostre foto tutte fatte dai bimbi 🙂

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Come viviamo o sopravviviamo in camper :-)

È ormai un mese che viviamo in camper e ora vi posso raccontare un pò come sta andando. Siamo partiti da Milano e ci troviamo ora a Sava (TA) per qualche giorno a casa dei genitori di Max…abbiamo fatto per ora circa 1500 km…

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Prima di tutto, devo dire che questa nuova vita ci piace un sacco! Siamo stretti, dobbiamo razionare l’acqua e l’energia ma, in realtà, è tutta una questione di abitudine. Ci sentiamo molto molto liberi! Ci svegliamo la mattina senza sveglia, ogni giorno in un posto diverso, ogni giorno con rumori diversi, ogni giorno con sensazioni diverse ma pieni di energia e di buon umore!

La colazione e la cena, per ora, le facciamo dentro “casa” visto che fa ancora freschino…questo significa che, per problemi di spazio, devono mangiare prima i bimbi e poi noi 😀

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Il pranzo invece lo riusciamo a fare tutti insieme sul nostro tavolo da giardino!

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La mattina, la prima mossa è smontare il nostro letto per poter far colazione!! Questo perché il nostro letto diventa il tavolo, quindi o si mangia o si dorme…noi perdiamo la nostra camera da letto durante il giorno!! Il letto sopra il posto di guida è delle 3 bimbe e il letto a castello è dei maschietti. Ognuno dei bimbi ha a disposizione una piccola valigia per tenerci le proprie cose…sotto una delle panche, c’è un vano che abbiamo riempito con una parte dei nostri libri (l’altra parte è rimasta per ora a casa del fratello di Max), ognuno ha deciso quali libri erano importanti adesso… Ognuno ha poi un piccolo vano per i propri vestiti… anche qui si sono dovute fare delle scelte perché lo spazio è contato e quello che ci sta, ci sta! Sotto il lavello e i fuochi, mi sono rimasti 2 armadietti in cui fare entrare tutto quello che riguarda la cucina, piatti bicchieri posate pentole…il minimo indispensabile… sembra difficile ma poi ci si rende conto che quello che serve veramente è proprio il minimo indispensabile!

Lavare i piatti e cucinare non è così difficile ma si deve imparare a fare tutto in pochissimo spazio e usando meno acqua possibile… Per chi non avesse esperienza di vita in camper, vorrei spiegare meglio questo concetto. Abbiamo un serbatoio dell’acqua che riempiamo nelle apposite aree di servizio per camper. L’acqua dopo essere stata utilizzata va a finire negli appositi contenitori, uno delle acque chiare e uno delle acque nere. Anche questi contenitori vanno svuotati nelle apposite aree. Tutto questo è un sottile equilibrio specialmente quando si viaggia con un budget limitato come il nostro. Molte aree di servizio sono gratuite ma molte altre sono a pagamento. Cerchiamo sempre di fare bene i conti per trovare l’area gratuita al momento giusto. Chiaramente, viaggiando in 7, abbiamo bisogno di caricare e scaricare al massimo ogni 2 giorni.

Il frigo è piccolo e quindi compriamo poco per volta…metà dello spazio è occupato dalla mia pasta madre!! Comunque sono felice perché sono già riuscita a rinfrescare più volte e a regalare a chi la  voleva.

In bagno, bisogna essere ben organizzati, o ti serve il water o ti serve il lavandino!! Il lavandino è a scomparsa ma se c’è, non ci si può sedere sul water 🙂 Comunque credevo sarebbe stato più difficile, specialmente per i piccoli, invece anche per questo è tutta una questione di abitudine. Per il bucato, per ora che ci muoviamo abbastanza, ci appoggiamo alle lavanderie a gettoni… essendo in 7, ogni 3-4 giorni tocca fare la sosta tecnica!

Che altro dire, sicuramente che tutto è più facile per noi quando c’è il sole e fa più caldino… abbiamo già tutti quanti fatto qualche giorno di febbre tosse e naso che cola…meno male è stato scaglionato e speriamo che basti!! Il ritorno in Europa è sempre così, già lo sapevamo, ma sicuramente tutto si complica vivendo in uno spazio così ristretto… Se c’è il sole ovviamente tutti hanno più spazio vitale visto che si può stare anche fuori!!

Per quanto riguarda Jatobà, il nostro camper, possiamo ritenerci fortunati! Ha 34 anni, fa fatica a fare le salite, non fa più di 70 – 80 km/ora ma ci siamo già super affezionati! Non ci poteva andare meglio!! La prossima settimana si riparte, dobbiamo farci un altro pò di Puglia, poi Matera e la Sicilia!

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Tra Venezia e Rimini…

Sono passati pochi giorni dal nostro ultimo post, ma ora che devo raccontarli, mi rendo conto che abbiamo vissuto varie vite in pochissimo tempo!! Giorni intensi, pieni di persone bellissime, alcune che conosciamo da tempo, altre che conosciamo da poco, altre ancora conosciute su internet e finalmente incontrate! Il tempo per scrivere è davvero poco e, in più, accendere il computer in camper è una vera impresa…ma questo ve lo racconterò meglio in un post che sto preparando sulla nostra vita in camper 😀

Dopo Trieste, abbiamo fatto tappa a Fossalta di Piave, da una nostra carissima amica che si chiama Greta… Con lei, ho diviso per vari anni la stanza a Trieste quando eravamo entrambe studentesse… il suo compagno Luca è un mio carissimo ex collega di università e anche lui ex compagno d’appartamento… è sempre un bel tuffo nel passato rivederli e chiacchierare mentre i nostri figli giocano tutti insieme!!

Il giorno dopo, siamo andati in una città che adoro…dove sono andata decine di volte…ma dove non andavamo da almeno 12-13 anni…Venezia! È stata una giornata molto bella, i bambini hanno adorato e…hanno camminato e camminato!! In verità, non c’era molta scelta visto che attualmente il vaporetto costa la bellezza di 7,50 Euro a persona!! Siamo quindi andati a piedi fino a Piazza San Marco e al Ponte dei Sospiri, seguendo un pò la via turistica ma uscendo ogni tanto in qualche via alternativa…e siamo tornati indietro dal Ponte dell’Accademia. L’unica grande tristezza è stato vedere come la città viene a poco a poco consegnata agli stranieri…molte bancarelle e molti negozietti tipicamente veneziani non sono più tenuti dai Veneziani…Mattia sognava di comprarsi una maschera del Carnevale e abbiamo girato tutto il giorno per essere sicuri di non comprare una maschera veneziana fatta in Cina!

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Alla fine della giornata, abbiamo recuperato il camper che era parcheggiato vicino a Mestre e ci siamo messi in cammino per andare a Padova, dove abitano Alice e Matteo. Loro sono di Roma ma studiano a Padova e sono diventati carissimi amici dopo aver fatto i volontari 3 settimane nel nostro progetto in Brasile. Siamo stati al mercato tutti insieme, abbiamo comprato le fragole e fatto la marmellata… Con i loro compagni di appartamento ci hanno preparato un pranzo da re e il pomeriggio siamo stati al Prato della Valle dove abbiamo giocato tutti insieme…un’altra giornata intensa e davvero piacevole.

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Da lì siamo poi partiti con calma e siamo passati in Emilia Romagna. Avevamo un appuntamento con Patrizia e il suo Babbo a Bagnacavallo…Lei l’avevamo conosciuta su internet, cercando dei progetti dove poter dare una mano…purtroppo il periodo non era adatto a poterla aiutare ma chissà che nel futuro si riesca a tornare…abbiamo pranzato con loro e siamo andati a vedere il suo terreno…Il suo compito non è facile…recuperare un pezzo di terra maltrattato per molti anni da coltivazioni intensive e che sta tuttora in mezzo a terreni super sfruttati da questa società che vuole tutto sempre…Ma i sogni delle persone come Patrizia sono così grandi che le difficoltà anche se enormi vengono affrontate e spesso superate. In bocca al lupo con tutto il cuore Patrizia!!DSC_8226

Una cosa che mi sono scordata di dirvi è che in questi giorni stiamo affrontando una seria difficoltà…il freddo!! Sembrerà un’esagerazione ma, dopo più di 7 anni in Brasile, non siamo più abituati a queste temperature!! Inoltre, spesso non abbiamo più i vestiti adatti…meno male, molte delle persone che siamo andati a trovare ci hanno aiutati regalandoci sciarpe, felpe, berretti , giubbotti, coperte e tanto altro! In camper, essendo in sette, non abbiamo freddo ma fuorì ci congeliamo!! Tornando verso il mare, siamo andati al Lido di Dante, al Lido di Classe e a Cesenatico…tre posti davvero molto carini, specialmente in questo periodo in cui sono poco affollati, ma il ricordo è di tanto tanto freddo 😀

Una bellissima scoperta, per tante ragioni, è stata Rimini. Prima di tutto perché abbiamo incontrato Massimo, Antonella e Viola…carissimi amici che non vedevamo da ben 13 anni!! Anche con loro tante chiacchiere mentre Viola e i nostri bimbi giocavano…E la scoperta di una Rimini storica…una Rimini diversa dal solito…ci è piaciuta davvero tanto!DSC_8284.jpg

Grazie a tutti per tutto 🙂