L’importanza di sapersi arrangiare

Sono successe talmente tante cose che sarà difficile raccontare tutto!!

Prima di raccontare però, volevo rispondere alle varie persone che ci hanno chiesto o si sono chieste perché abbiamo deciso di fermarci… “Ma come, progettare un viaggione del genere per poi fermarsi già?? E per di più in Italia!!! Tutti vorrebbero scappare e voi che ce l’avete fatta in Brasile tornate QUI????” Non è facile rispondere in due parole…non è facile spiegare… Il percorso è lungo ed è difficile da riassumere ma ci provo… È vero, ci siamo dati da fare e in Brasile stavamo bene, potevamo vivere bene solo con l’affitto del nostro negozio di Praia do Forte (beh…per inciso devo dire che siamo una famiglia che si accontenta….il modo in cui viviamo probabilmente sarebbe inaccettabile per molti!) Non siamo ricchi, non lo siamo mai stati ma i soldi che abbiamo dovuto investire in Brasile per poter ricevere il visto di permanenza (circa 45 000 euro all’epoca che erano il ricavato della vendita della nostra casa in Toscana) li avevamo investiti bene… un colpo di fortuna, abbiamo comprato un negozio in una zona che poi si è sviluppata bene in una cittadina molto “alla moda” vicino a Salvador. Per vari anni, è stato il nostro negozio, si chiamava Paraíso dos Gulosos http://paraiso-dos-gulosos.blogspot.it/p/quem-somos.html, vendevamo prodotti naturali, marmellate e sali aromatizzati fatti da me, liquori fatti da Max… Poi per varie ragioni, soprattutto la lontananza visto che non abitavamo più a Praia do Forte, abbiamo deciso di chiudere, vivere dell’affitto e produrci il nostro cibo…. cosa che abbiamo fatto nel nostro terreno fino alla decisione di questo viaggio. L’idea di tornare in Europa, l’avevo già spiegato all’inizio, nasce dal fatto che in Brasile l’educazione parentale non è ancora regolamentata. I vari traslochi che abbiamo fatto lì, l’ultimo di 2800 km, sono stati fatti soprattutto per cercare una situazione scolastica il più accettabile possibile. A questo aggiungi che alcuni affetti ci mancavano, che, dopo 7 anni di vita lì, molte cose del quotidiano ci mancavano, prima tra tutte il cibo ma non spaghetti pomodoro e parmiggiano, il cibo bio alla portata di tutti, i prodotti semplici e genuini, un sapone naturale senza spendere una fortuna o doverselo fare da sé, la cultura è molto diversa e probabilmente solo chi è stato un giorno immigrato può capire questo stato d’animo. Detto tutto questo, siamo una famiglia numerosa e siamo abituati a cambiare e a viaggiare. Non siamo solo io e Max a decidere… Nonostante i bimbi siano cresciuti in Brasile, sempre in realtà assolutamente brasiliane, si sono sempre sentiti più italiani… Avevano bisogno di una pausa, avevano voglia di stabilità, avevano voglia di mettere radici in Italia e a tutti era piaciuta questa cittadina… Non ci serviva altro… e abbiamo deciso di provarci qui!

DSC_9170.JPG
la vista da casa nostra

Come avevo già scritto, dopo molte difficoltà, abbiamo trovato chi si è fidato, chi non ha avuto paura e ci ha affittato casa. La casa in questione è una villetta con un pò di terra, l’ultima del paese e, come promesso ai bimbi, possono andare in centro a piedi! Era vuota da almeno 10 anni e quindi ecco spiegato il titolo del post 😀 Abbiamo chiesto al proprietario di tenerci l’affitto basso e, in cambio, avremmo sistemato tutto quello che era da sistemare… per lui era un bene, per noi, col senno di poi, era un rischio!! Meno male 7 anni in Brasile ci hanno insegnato tantissimo. Max ha imparato a fare l’elettricista, l’idraulico, il carpentiere… E quindi ha sistemato tutte le prese, gli interrutori e i punti luce, ha sistemato l’INTERO impíanto idraulico visto che quando tiravamo l’acqua, hum… una parte finiva in vasca da bagno e il resto gocciolava in garage. Meno male, abbiamo dei vicini d’oro, ci aiutano e ci hanno dato un bel pò di tubi che non abbiamo dovuto comprare.

Oltre a tutto questo, abbiamo arredato casa completamente di seconda mano! L’unica cosa che abbiamo comprata nuova è stato lo scaldabagno che Max installerà nei prossimi giorni. Vari mobili li abbiamo ricevuti cercando sui vari gruppi Te lo regalo se te lo vieni a prendere. Altre cose le abbiamo comprate su subito.it. Max e Tommaso hanno smontato una cucina a Roma e l’hanno rimontata a casa nostra. Siamo stati come le trottole in giro per Roma per recuperare vari letti, armadi e divani. Morale, la casa è davvero carina, i bimbi hanno ognuno un letto a soppalco per avere il proprio spazio sotto, abbiamo divani sufficienti per la nostra grande famiglia, io ho una signora cucina con un sacco di spazio e fuochi, forno e frigo, nemmeno sembra vero!! Per tutto questo, cioè per arredare interamente casa, abbiamo speso poco più di 800 euro! A questo dobbiamo però aggiungere un giorno di noleggio di un furgone perché, mentre i letti e i vari armadi smontati siamo riusciti a trasportarli grazie al camper (in due volte, tutti insieme come le sardine!!), per la cucina e i divani non abbiamo avuto altra scelta.

Una cosa che ancora ci manca è la lavatrice ma aspettiamo di trovarla di seconda mano. Per ora sto utilizzando quella che stava in casa anche se non funziona bene e quindi lavo a mano per poi risciaquare in lavatrice facendola poi scaricare in un secchio visto che non scarica da sola. Non è il massimo della comodità ma a noi sembra bellissimo non aver più bisogno della lavanderia a gettoni!!

Ecco! L’importanza di sapersi arrangiare… ormai siamo veramente in grado di fare un sacco di cose!! Siamo felici di questo e anche i bimbi stanno imparando a fare un pò di tutto. Stiamo piantando un bel pò anche qui a casa… è vero, ci siamo fermati… ma il nostro camper è qui con noi… ora stiamo bene ma niente ci impedisce tra un pò di rimetterci in viaggio visto che l’affitto è di un anno. Ci vogliamo godere questi mesi sapendo che l’anno potrà prolungarsi se tutti staranno bene ma sapendo anche che saremo liberi di andare avanti se ne avremo voglia.

DSC_9165
tramonto sempre da casa nostra

Il quotidiano…

Sono 23 giorni che viviamo qui… ed è per questo che volevo raccontarvi un pò come sta andando. “Qui” non è ancora un posto ben definito visto che, ad oggi, non abbiamo trovato casa… cerchiamo di non dormire sempre nello stesso posto per evitare altre sorprese o chiamate ai carabinieri 🙂 Per scaricare le acque, andiamo sempre vicino a Fiano Romano dove c’è un campeggio attrezzato ed è lì anche che una volta a settimana passiamo una giornata per farci tutti una bella doccia calda! Sempre a Fiano Romano, c’è la “nostra” lavanderia a gettoni… ci siamo affezionati perché lasciamo il nostro bucato alla signora (ovviamente una montagna di bucato 😀 ) e lei ci dice l’ora in cui sarà pronto, lavato e asciugato, tutto questo per 10 euro. Per caricare l’acqua, ci fermiamo nelle varie fontanelle, qui ce ne sono un sacco. Insomma, possiamo dire che tutto questo ora è una parte del nostro quotidiano…

Tutte le volte che è possibile, passiamo le nostre giornate al terreno di Pina (alcuni giorni però li dobbiamo dedicare alla ricerca della casa in affitto, è diventato un vero e proprio lavoro!) Stiamo piantando tutto quello che ci è possibile, è un pò tardi per varie cose ma noi ce la stiamo mettendo tutta per poter raccogliere il più possibile… Abbiamo piantato moltissimi pomodori, piantine da semi antichi che Pina aveva già preparato, melanzane, zucche, patate, ocra, rucola, insalate, sesamo, peperoncino e tanti semi che ci siamo portati dal Brasile, ma vedremo che cosa ne verrà fuori. La nostra priorità, come anche quella di Pina, è chiaramente produrre il nostro cibo. Quindi si pianta per tutti noi ma anche per il suo negozio e si pianta in vista di fare conserve sempre per tutti noi e per il negozio… Poi nei progetti c’è di fare il gallinaio per avere uova, di risistemare il vecchio forno perché vorremmo rimetterlo in funzione per cucinare il pane e i biscotti, di piantare un agrumeto e altri alberi da frutto… Insomma tante cose, vorremmo anche rimetterci a fare marmellate… Vorremmo sistemare il terreno anche per poter organizzare corsi di panificazione. Mille idee in testa a noi, tremila in testa a Pina… Siamo felici!

Siamo felici anche perché con lei facciamo un vero e proprio scambio. Lavoriamo in cambio di generi alimentari… Tutto quello che lei ci porta, oltre a quello che il suo terreno già dà (nespole, ciliegie, zucchine, insalate, cipolle, aglio, bietola…) è biologico, sano, tutte le volte che può ci porta il suo preziosissimo pane fatto com semi di grano antico e pasta madre, i biscotti, vino vegano, olio, legumi… Tutti questi cibi per noi non hanno prezzo! Spesso la domenica stiamo tutti insieme, lei, Maurizio, le loro nipotine, quando hanno potuto sono venuti anche il loro figlio Matteo e la nuora Manuela. Un bellissimo appuntamento in cui si cucina tutti insieme, cose semplici, sul fuoco visto che non c’è ancora la cucina, bruschette, verdure saltate, lenticchie… si raccolgono un pò di ciliegie e il pranzo è fatto!

 

Vivere fuori dai binari…

Vi chiederete il motivo di questo titolo… è un pò così che ci sentiamo in questi giorni… potrei dire addirittura fuori dal mondo! Diciamo che siamo tornati qui a Civitella pieni di entusiasmo come è nella nostra natura ma alcuni episodi ci hanno messi un pò alla prova.

13147643_1749708885248331_7639790512959655058_o (1)

Siamo alla ricerca di un posto dove vivere in quest’anno di prova… non abbiamo grandi pretese, siamo abituati ad adattarci e ci stiamo proponendo anche di tenere in ordine case che i proprietari non riescono a curare per ragioni di tempo o di lontananza… ma stiamo facendo una gran fatica. Non perché le case non ci siano, anzi qui è pieno di case vuote…ma a causa di come siamo… Intanto devo dire che in questi giorni ci sentiamo quasi stranieri e in più ci rendiamo conto che “l’abito fa il monaco”!

Chiaramente vivere in camper viaggiando è una cosa e vivere in un paesino in camper è un’altra. Viaggiando dai meno nell’occhio, le persone non fanno tanto caso al fatto che i bimbi non vanno a scuola, che hanno già dei piercing, che non siamo vestiti proprio alla moda, la gente ti vede come un turista e quindi non fa tanto caso ai tuoi atteggiamenti… Rientri nella categoria Turista e non sei preoccupante. Quando invece sei fermo in un posto e vivi in camper, è tutta un’altra storia… rientri nella categoria Personaggi Strani e chissà forse Pericolosi. Per raccontarvene una, lunedì scorso, avevamo deciso di vedere se trovavamo casa a Nazzano. Avevamo sostato in un parcheggio del paese dove tra l’altro era parcheggiato anche un altro camper e abbiamo fatto colazione (chiusi dentro il camper). Eravamo lì da una mezz’oretta, stavamo lavando denti e piatti, che ci bussano alla porta. Erano i Carabinieri. Ci hanno chiesto i documenti nostri e del camper, credo siano rimasti sorpresi di non aver trovato dei delinquenti visto che erano stati chiamati… Hanno chiesto come mai i bimbi non erano a scuola, dove abitavamo… abbiamo dovuto dimostrare in qualche modo di essere “normali”… si sono tranquillizzati scoprendo che stavamo cercando casa, che il camper era intestato al fratello di Max che è un loro collega… La sensazione non è stata per niente piacevole…

Oltre a quest’episodio, ci sono le porte chiuse perché abbiamo “troppi” bimbi, perché non abbiamo un lavoro regolare, perché viviamo in camper e siamo strani… Tutto questo è davvero poco giustificabile visto che Pina ci sta aiutando in tutti i modi e si propone anche come garante nell’eventuale affitto. Chiaramente non ci diamo per vinti, la ricerca continua… ma il nostro pensiero va a tutte quelle persone che non hanno nessun aiuto e che non possono “far finta” di essere normali!

 

Come cambiano i programmi….

Sono passate esattamente due settimane dal nostro ultimo post…una vita!!! Sono successe un sacco di cose…devo cercare di fare mente locale per riuscire a raccontarvi tutto.

Prima di tutto, come promesso, vi devo parlare della nostra domenica ad Anzio…siamo stati lì per incontrare una coppia conosciuta virtualmente tramite il gruppo Permacultura Italia, Amos ed Alessandro, sono anche loro amici di Pina…ci siamo trovati tutti insieme per fare pane e cucinarlo nel loro forno a legna…oltre a quello abbiamo fatto la pasta da cuocere nella minestra di fagioli…tutto con farine di grani antichi… C’erano loro, c’eravamo noi, c’erano Pina, Maria Rita, la mamma di Alessandro, Mussa, Aisha e le loro due bambine, Romina e Eva la figlia di Alessandro…Insomma eravamo in tanti, è stata una giornata  meravigliosa, ci siamo trovati intorno a quel tavolo a preparare il pranzo tutti insieme, a mangiare, a chiacchierare e a giocare come se ci conoscessimo da sempre… Che dire, di nuovo ci siamo sentiti a casa, con persone che condividono i nostri sogni e che fanno le proprie goccette d’oceano che sono sicura un giorno cambieranno il mondo!

DSC_8952

13131603_10209655338249290_1441002279688598143_o

Quella sera siamo partiti, destinazione Toscana…Siamo andati fino a Pulicciano ad incontrare un gruppo di persone che ha messo su un progetto che si chiama La “Piazzetta di Pulicciano”. Loro si definiscono un condomínio solidale, li abbiamo conosciuti grazie a Matteo, hanno anche loro molte bellissime idee in testa, hanno fatto un bel passo “indietro” e, se siete curiosi di sapere qualcosa di più su di loro, date un’occhiata al loro blog qui https://lapiazzetta.noblogs.org/chi-siamo/  A noi sono piaciuti molto, purtroppo il tempo con loro è stato poco ma ci torneremo sicuramente!

Da lì, siamo tornati verso Scansano, dove abbiamo vissuto 4 anni prima del nostro trasferimento in Brasile e dove è nato Mattia… È stato emozionante come sempre…rivedere gli amici e il posto dove, dico sempre, è rimasto il nostro cuore…

DSC_9007

 

Dopo di questo penserete che avremmo continuato la nostra risalita verso nord come da programma… ma no! Il nostro programma per ora è cambiato… abbiamo deciso di mettere da parte l’idea di trasferirci in Portogallo e di tornare verso Civitella San Paolo dove si trova il terreno di Pina. Il tuffo al cuore è stato grave davvero 🙂 e abbiamo deciso di darle una mano a piantare, a sistemare, ad andare fino in fondo al suo progetto che è anche un pò il nostro, fondamentalmente di tornare a prodursi il proprio cibo e soprattutto di condividere questo sogno con il più persone possibile.

Siamo tornati da una settimana e siamo in cerca di una sistemazione dove passare un tempo, per ora ci siamo dati un anno, per capire se saremo in grado di riadattarci qui, se tutti riusciremo a trovare il nostro spazio e il nostro equilíbrio…