Alla ricerca di nuovi incontri!

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Max rimarrà senza lavoro dal prossimo gennaio e abbiamo intenzione, al ritorno del nostro viaggio in Brasile, di ripartire per qualche mese in camper. I bimbi sono molto entusiasti e stiamo preparando il nostro itinerario. A proposito, non vi ho ancora mai fatto vedere il giro che abbiamo fatto intorno all’Italia, eccolo:

Capturar

Viaggeremo di nuovo facendo i volontari in cambio di cibo. Per questo abbiamo già iniziato a sistemare Jatobá, il nostro camper. Abbiamo fatto alcuni lavori interni, abbiamo sistemato l’impianto elettrico, dipinto, cambiato una tenda, aggiunto delle mensole negli armadi, tutto con materiale di recupero ovviamente. Siccome Jatobá è un 7 posti ma è piuttosto piccolo e manca il settimo letto, abbiamo preso un’amaca per Sofia. Tutti stanno crescendo e questo ci permetterà di stare più comodi. Vorremmo fare anche qualche modifica al bagno ma ve ne riparlerò a lavoro ultimato.

Tre giorni fa, sono usciti due articoli su di noi. Uno sul blog di Roberto e Maddalena che si chiama In viaggio con Ermanno. Andate a curiosare, hanno appena fatto un viaggio in Canada con il loro minivan fiat 238 del 1980 camperizzato e stanno lavorando ad un documentario per raccontarci la loro esperienza. Il loro blog è iniziato così. Rispondere alle loro domande è stato piacevole e divertente perché sono molto simili a noi. È stato come incontrare degli amici, che capiscono esattamente quello che provi e il perché delle tue folli scelte… Ecco quello che è venuto fuori dalla nostra “chiacchierata”. Grazie a loro siamo ora in contatto con molti altri viaggiatori e camperisti, alcuni di loro fulltimers. Speriamo di riuscire ad incontrarli presto!

L’altro articolo è venuto fuori su un giornale che si chiama Italia che cambia. Usando le  parole presenti sul sito, è un giornale che “vuole creare strumenti che mettano insieme tutti gli attori silenziosi di quell’Italia che esiste ma che attualmente è invisibile dall’esterno, perché ignorata dai mass media, vuole raccontare e rappresentare quei milioni di cittadini fino ad oggi esclusi dai circuiti informativi, offrendogli allo stesso tempo una serie di servizi fondamentali alla valorizzazione e alla messa in rete delle loro azioni, in modo che tutti possano navigare in maniera facile e completa in questi mondi e usare i servizi intrecciati di tutte queste realtà: spostarsi per il paese in modo sostenibile, fare acquisti in maniera consapevole, apprendere tecniche di autoproduzione, vendere o scambiare beni e servizi con chi ha la vostra stessa sensibilità.” Insomma, è un giornale che condivide stili di vita diversi, che aiuta le persone a conoscersi, ad incontrarsi e a collaborare. L’intervista ci è stata fatta da Ezio Maisto, l’abbiamo fatta per telefono, non è stato così facile raccontarsi perché sono anni di vita, avevamo paura di non apparire per quello che siamo ma Ezio è stato davvero molto professionale e umano, ci siamo sentiti varie volte e siamo felici dell’articolo che ha scritto. Grazie a lui e al giornale, varie famiglie si sono messe in contatto con noi, cercheremo nei prossimi mesi di incontrarci con alcune di loro.

Queste due interviste sono state molto importanti per noi, prima di tutto perché partono da più lontano rispetto al nostro blog, dalla nostra partenza per il Brasile che è un pò il vero inizio della nostra avventura. Poi perché quando vivi al di fuori della “normalità”, quello che ti manca più spesso è il contatto con persone e famiglie simili. Chissà che dall’incontro con qualcuna di queste famiglie possa nascere qualche bel progetto!